Ministero degli Affari Esteri
DIREZIONE GENERALE
MAE-Sede-DGCS-337-P

PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO
Prot.0057853

Il Direttore Generale



Roma, 9 febbraio 2005



A tutte le Organizzazioni Non Governative

Loro Sedi



Oggetto: Iniziative di Informazione e di Educazione allo Sviluppo.
Programmazione 2005



§ A seguito delle sollecitazioni qui pervenute da parte di numerose
Ong, si comunica che le scadenze per la presentazione delle iniziative di
Informazione e di Educazione allo Sviluppo sono state posticipate di un mese e
sono, quindi, le seguenti: 1 marzo e 1 agosto 2005.



Restano valide le procedure in vigore in materia, compresi i massimali per le
iniziative presentate da singole Ong e da più Ong congiuntamente[1].



a.. In considerazione delle limitate risorse finanziarie, si rinnova
l'invito a non presentare più di due iniziative nel corso del 2005.


a.. Come per il passato, verrà accordata priorità alle iniziative che
prevedano il coinvolgimento di enti locali, imprese, organizzazioni
internazionali .


Per quanto concerne le iniziative aventi come fine la realizzazione di
riviste, concernenti i temi dell'aiuto, della solidarietà e dello sviluppo dei
paesi poveri, priorità verrà accordata alle iniziative consortili, fatte salve
le specializzazioni di singole Ong in determinati settori.



a.. Si richiama l'attenzione sui criteri in vigore riguardo alla distinzione
tra iniziative di Informazione e di Educazione allo Sviluppo. Si sottolinea
inoltre la necessità di una corretta presentazione formale dei progetti, in
conformità con le procedure in vigore. Ai documenti di progetto, verrà allegato
il cronogramma delle attività , che indichi la durata delle singole iniziative,
e il tempo necessario a perseguire i risultati prospettati.


a.. Nella trattazione dei temi oggetto dei progetti, si suggerisce di
mettere sempre in luce l'eventuale legame con progetti realizzati dalle Ong nei
PVS.


a.. Circa i temi prioritari oggetto dei programmi di Informazione e di
Educazione allo Sviluppo, si rendono necessarie alcune integrazioni , anche
sulla scorta dell'esperienza dello scorso anno. In particolare, appare
necessario approfondire gli aspetti connessi con l'efficacia dei progetti,
assicurando una maggiore concretezza e visibilità all'azione delle Ong nel
campo delle iniziative di INFO-EAS. Si tratta nella sostanza di promuovere un
approccio che punti a valorizzare iniziative ben selezionate, significative,
importanti.


In vista di ciò, priorità verrà accordata ai seguenti temi:



a) esperienze concernenti la lotta alla fame nei paesi del Sud: programmi
volti al superamento della povertà;



b) impegno delle Ong italiane per combattere le malattie endemiche nei
Paesi dell'Africa Subsahariana, nei Paesi poveri dell'Asia e in America Latina:
esperienze concrete nella lotta alla malaria, alla tubercolosi, all'AIDS;



c) iniziative a sostegno dei disabili e dei portatori di handicap nei
paesi teatro di guerre e di grandi calamità naturali;



d) promozione dei diritti delle donne nei Paesi islamici;



e) lotta contro l'analfabetismo in Africa, con speciale attenzione ai
Paesi del Sud Sahara;



f) promozione dell'agricoltura e dell'irrigazione nei PVS: esperienze
concrete;



g) interventi delle Ong italiane ed europee nei Paesi del Sud Est
asiatico colpiti dal maremoto del 26 dicembre 2004;



h) commercio equo e solidale: iniziative volte a favorire la
liberalizzazione dei prodotti dell'agricoltura e l'accesso dei prodotti agricoli
provenienti dai PVS;



i) contributo della liberalizzazione dei commerci allo sviluppo dei
paesi poveri: casi specifici;



j) ruolo del micro-credito per sostenere i diritti economici e di
libertà delle donne nei paesi più poveri: iniziative delle Ong europee e
americane nel campo del micro-credito. L'esperienza delle agenzie internazionali
di sviluppo attive nel settore del micro credito;



k) finanza etica: la cancellazione del debito; la riconversione del
debito.
Il ruolo dell'Italia.



l) difesa dell'ambiente nei Paesi poveri: lo sviluppo del turismo
etico
. Esperienze concrete di lotta contro lo sfruttamento dei minori e delle
donne;



m) sviluppo sostenibile: analisi degli interventi compiuti
in singoli Paesi

del Sud. Casi di successo;



n) ruolo e iniziative delle Ong italiane ed europee per favorire la
diffusione di una maggiore consapevolezza dell'aiut
o umanitario e dell'aiuto

allo sviluppo nei PVS.





a.. Si precisa che le indicazioni sopra riportate non sono esaustive.
Potranno perciò essere presentati progetti concernenti anche altri temi in
materia di aiuto allo sviluppo , purché vi siano riferimenti ad esperienze
concrete e la possibilità di dedurre da esperienze circoscritte utili
insegnamenti.


Si rammenta che i progetti potranno anche riguardare, nei casi debitamente
motivati, iniziative da realizzarsi eventualmente fuori dall'Italia.



a.. I progetti svilupperanno il più possibile la dimensione europea,
attraverso una attenzione concreta ai collegamenti, allo scambio e alla
diffusione del materiale e dei risultati acquisiti.


E'auspicabile, in tale ottica:



a) il coinvolgimento nei progetti di esponenti della comunità delle Ong
europee, della Commissione europea, della DGCS-MAE, e di esponenti della
cooperazione decentrata;



b) la traduzione in una delle lingue di lavoro prevalenti a livello
europeo di alcuni documenti e materiali prodotti, così da favorirne la
valorizzazione attraverso la diffusione e la circolazione a livello europeo.





§ Tutta la documentazione prodotta nell'ambito di iniziative
co-finanziate da questa Direzione Generale dovrà portare la dicitura "Con il
contributo del Ministero degli Affari Esteri, Direzione Generale per la
Cooperazione
allo Sviluppo", accompagnata dal logo della Cooperazione Italiana .





(firmato)



Giuseppe Deodato


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[1] La richiesta di contributo di ciascuna Ong non deve superare i 77.468,53
euro. Qualora le iniziative siano promosse da più Ong, tale tetto massimo viene
elevato fino a 258.228,45 euro.